Forgotten Memories è un lavoro che documenta le condizioni dei pochi monasteri rimasti, e la vita dei monaci che tentano di preservarli. La conoscenza degli avvenimenti contemporanei aiuta a verificare se ciò che di tragico è accaduto è penetrato nella cultura civile, a spaziare nel mondo globale, ad assumersi le responsabilità per cambiare la condizione delle persone. La fotografia è memoria: può contribuire a rendere fatti come questi una “lezione storica”.
Il Kosovo e i suoi monasteri hanno rappresentato per secoli, da un punto di vista artistico e culturale, un ponte tra l’Europa e Bisanzio. La testimonianza che i Balcani sono stati anche luogo di fusione tra culture, oltre che di atroci guerre, alla genesi dell’identità culturale europea. Dal ’99 ad oggi nel neo-stato del Kosovo oltre cento luoghi di culto sono stati distrutti o saccheggiati per motivi etnico-religiosi.
Importanti testimonianze delle radici artistiche e culturali europee sono andate perse. Non si tratta soltanto della distruzione di monumenti, ma di un fenomeno che ci riguarda tutti. Non è un semplice conflitto, come ci sono sempre stati nella storia, ma il trionfo dell’odio e dell’assoluta divisione tra culture. Dove si cancella la memoria, i luoghi non hanno più identità e diventano prede di ingiustizie e sudici affari.
Giovanni Cocco nasce a Sulmona nel 1973. Impegnato per anni nella fotografia di paesaggio, dal 2004 si inserisce nel settore del reportage internazionale con uno sguardo antropologico. Attualmente lavora come free lance e i suoi lavori sono stati pubblicati sulle maggiori testare internazionali. Vive tra Roma e Berlino.
La mostra è disponibile per esposizioni. Per informazioni: beloverevolution@gmail.com