RUOTE ARDITE – GIORNO 3

🚴‍♂️ RUOTE ARDITE — GIORNO 3
Slavonski Brod → Kozarska Dubica

(на српском језику испод)

La terza giornata comincia puntualmente, lasciando alle nostre spalle uno degli alberghi più singolari incontrati finora, un luogo che sembrava sospeso in un’altra epoca, con vecchi oggetti disseminati ovunque, moquette, tende pesanti e un’atmosfera difficile da dimenticare. A completare il quadro, un oste dall’aria burbera, avvolto in una camicia bianca che sembrava uscita direttamente dal Medioevo, e una ragazzina dolcissima e sempre sorridente che, con la sua gentilezza, riusciva a rendere quel luogo ancora più particolare.

Ma oggi la strada non sembra volerci fare sconti: rispetto a ieri la temperatura è scesa di circa 15 gradi e il cielo è coperto, accompagnato da una pioggia leggera che non smette quasi mai di farci compagnia. Non esattamente le condizioni ideali per affrontare una tappa di quasi 130 chilometri, con circa 400 metri di dislivello, su un percorso tutt’altro che piatto e caratterizzato da continui saliscendi. È una giornata in cui bisogna pedalare anche quando il corpo chiederebbe di fermarsi, perché davanti a noi c’è una destinazione importante e la strada, come sempre, va conquistata chilometro dopo chilometro.

Il nostro percorso corre per gran parte della giornata lungo il confine tra Croazia e Republika Srpska, attraversando territori nei quali la storia recente non è ancora completamente scomparsa dal paesaggio. Dopo Nova Gradiška, in particolare, per diversi chilometri abbiamo attraversato paesi e campagne dove le tracce della guerra sono ancora incredibilmente evidenti. Decine di fori di proiettile sulle facciate delle case, muri segnati, edifici che portano ancora addosso le ferite di un conflitto che appartiene a una generazione non così lontana. Pedalare davanti a quelle case significa rendersi conto che la storia, da queste parti, non è soltanto qualcosa da leggere sui libri: spesso è ancora scritta sui muri.

Una breve sosta per il pranzo ci permette di recuperare energie e, come sempre accade durante queste giornate, di trasformare qualche minuto di pausa in un momento di allegria. Si scherza, si commentano i chilometri appena percorsi, si raccontano gli episodi della giornata e si riparte con quella leggerezza che permette di affrontare anche la fatica.

Poi finalmente arriva il momento di entrare nella Republika Srpska. La nostra tappa successiva è Jasenovac, un luogo nel quale la memoria assume inevitabilmente un peso diverso. Il grande Fiore di Pietra, il monumento dedicato alle vittime del campo di concentramento di Jasenovac, è attualmente interessato da lavori di manutenzione, ma questo non ci impedisce di fermarci e rendere comunque il nostro omaggio alla memoria di chi ha perso la vita in questo luogo. Davanti a quel monumento lasciamo un pensiero che per noi racchiude il senso del viaggio e della memoria: «Nel cuore nessuna croce manca».

Poi ancora strada, fino al confine e quindi verso Međeđa. Ed è qui che il viaggio cambia ancora una volta volto. A Međeđa torniamo nella scuola alla quale, attraverso i progetti di LOVE, abbiamo contribuito a rinnovare completamente gli infissi, grazie soprattutto al prezioso contributo di Rothoblaas. Ad aspettarci ci sono i bambini. E in pochi minuti i quasi 130 chilometri nelle gambe sembrano improvvisamente pesare molto meno. Giochiamo con loro, scherziamo, condividiamo qualche momento di allegria e consegniamo alle maestre alcune bottiglie di Prosecco e materiale scolastico. Non sono soltanto oggetti: sono piccoli segni di un rapporto che negli anni è diventato qualcosa di molto più profondo, fatto di presenza, amicizia e responsabilità.

Da Međeđa proseguiamo verso Demirovac, dove ci aspetta un altro momento importante: l’inaugurazione ufficiale del nuovo progetto per la realizzazione di un campo sportivo esterno multifunzionale. A rappresentare simbolicamente l’inizio di questo nuovo percorso consegniamo un Magnum alla direttrice della scuola, con la promessa che presto, al posto di un progetto sulla carta, ci sarà uno spazio vero nel quale i bambini potranno correre, giocare e fare sport.

Incontriamo anche Danijela, una presenza ormai familiare nei nostri viaggi. Come vuole la tradizione, non arriviamo a mani vuote: le consegniamo materiale destinato ai laboratori che ogni sabato organizza in biblioteca per i bambini.

È difficile racchiudere in una sola giornata tutto quello che abbiamo visto e vissuto. Abbiamo pedalato sotto la pioggia, attraversato paesaggi ancora segnati dalla guerra, varcato un confine, ricordato le vittime di una delle pagine più dolorose della storia di questa terra e poi incontrato bambini, insegnanti e persone che ogni giorno lavorano per costruire qualcosa di nuovo. Alla fine della giornata ci ritroviamo ancora una volta insieme, questa volta sulle rive del fiume, davanti a una cena decisamente più adatta ai ciclisti non vegetariani, perché dopo quasi 130 chilometri anche il più raffinato dei principi alimentari può essere messo temporaneamente in discussione.

Ma mentre la giornata si chiude, il pensiero è già a domani.

Perché domani non sarà una tappa come le altre.

Domani ci aspetta il campo di Raffa.

Il luogo che ha dato un senso a tutto questo viaggio. Il luogo che vogliamo trasformare in realtà attraverso la nostra pedalata, attraverso il sostegno di chi crede nel progetto e attraverso il lavoro di tante persone. Domani arriveremo lì con le gambe stanche, ma con la consapevolezza che ogni chilometro percorso finora ci ha portato un po’ più vicino a quel luogo.

🚴‍♂️ Ruote Ardite continua.

❤️ Domani, finalmente, pedaliamo verso Raffa.

🚴‍♂️ RUOTE ARDITE — 3. DAN
Slavonski Brod → Kozarska Dubica

Treći dan našeg putovanja počinje tačno po planu. Napuštamo jedan od najneobičnijih hotela do sada, mesto koje je izgledalo kao da je ostalo zarobljeno u nekom drugom vremenu, prepuno starih predmeta, teških zavesa i tepiha koji su čitavom prostoru davali posebnu atmosferu. Tu su i domaćin namrgođenog lica, u beloj košulji koja je izgledala kao da je izašla pravo iz srednjeg veka, i jedna preslatka, uvek nasmejana devojčica čiji je osmeh potpuno menjao atmosferu ovog neobičnog mesta.

Ali danas nam put ne prašta.

Temperatura je za čak 15 stepeni niža nego juče, nebo je potpuno oblačno, a sitna kiša nas prati gotovo čitavim putem. Nisu to baš idealni uslovi za etapu od gotovo 130 kilometara, sa oko 400 metara ukupnog uspona, na trasi koja je sve samo ne ravna i koja nas čitavog dana vodi kroz niz uspona i spustova.

Ovo je jedan od onih dana kada morate da nastavite da okrećete pedale i onda kada bi telo najradije tražilo pauzu, jer je pred nama važan cilj, a put se, kao i uvek, osvaja kilometar po kilometar.

Veliki deo današnjeg puta vodi nas uz samu granicu između Hrvatske i Republike Srpske, kroz krajeve u kojima tragovi nedavne istorije još uvek nisu nestali iz pejzaža.

Naročito nakon Nove Gradiške, kilometrima smo prolazili pored kuća čije fasade i danas nose vidljive ožiljke rata. Desetine rupa od metaka na zidovima, oštećene fasade i objekti koji još uvek na sebi nose tragove sukoba koji pripada jednoj generaciji koja nije tako daleka.

Dok vozite bicikl pored takvih kuća, shvatite da istorija na ovim prostorima nije samo nešto što se čita u knjigama. Ponekad je još uvek ispisana na zidovima.

Kratka pauza za ručak daje nam priliku da povratimo snagu i, kao što se gotovo uvek događa tokom ovakvih dana, nekoliko minuta odmora pretvaramo u trenutak druženja i smeha. Razgovaramo o kilometrima koje smo upravo prešli, prepričavamo događaje sa puta, šalimo se i ponovo krećemo, sa onom lakoćom koja nam pomaže da savladamo i umor i loše vreme.

A onda konačno dolazi trenutak da uđemo u Republiku Srpsku.

Naša sledeća stanica je Jasenovac, mesto na kojem sećanje neizbežno dobija jednu sasvim drugačiju težinu.

Veliki Kameni cvet, memorijal posvećen žrtvama logora Jasenovac, trenutno je u procesu obnove, ali to nas nije sprečilo da zastanemo i odamo počast žrtvama i sačuvamo trenutak tišine pred mestom koje nosi jednu od najtežih stranica istorije ovog prostora.

Pred spomenikom ostavljamo misao koja za nas nosi posebno značenje:

„U srcu nijedan krst ne nedostaje.“

Nastavljamo dalje, prema granici, a zatim prema Međeđi.

I upravo ovde naše putovanje ponovo dobija jedno sasvim drugačije lice.

U Međeđi se vraćamo u školu kojoj smo, kroz projekte organizacije LOVE, pomogli da budu kompletno obnovljeni prozori i vrata, pre svega zahvaljujući dragocenoj podršci kompanije Rothoblaas.

Čekaju nas deca.

I u samo nekoliko minuta gotovo 130 kilometara u nogama počinje da deluje mnogo lakše.

Igramo se sa decom, šalimo se, delimo trenutke radosti, a učiteljicama predajemo nekoliko boca Prosecca i školski materijal. To nisu samo stvari koje donosimo sa sobom; to su mali znaci jednog odnosa koji je tokom godina prerastao u nešto mnogo dublje — odnos prijateljstva, prisustva i odgovornosti.

Iz Međeđe nastavljamo prema Demirovcu, gde nas čeka još jedan važan trenutak: zvanično pokretanje novog projekta izgradnje višenamenskog sportskog terena na otvorenom.

Kao simboličan znak početka ovog novog projekta, direktorki škole predajemo Magnum Prosecca, uz obećanje da će uskoro, umesto projekta na papiru, ovde postojati pravi prostor u kojem će deca moći da trče, igraju se, bave sportom i odrastaju zajedno.

Srećemo i Danijelu, koja je već postala drago i poznato lice naših putovanja. Kao što tradicija nalaže, ni kod nje ne dolazimo praznih ruku: donosimo joj materijal za radionice koje svake subote organizuje u biblioteci za decu.

Teško je u jednom danu obuhvatiti sve ono što smo videli i doživeli.

Vozili smo po kiši, prolazili kroz pejzaže koji još nose ožiljke rata, prešli granicu, odali počast žrtvama jedne od najtežih stranica istorije ovog kraja, a zatim sreli decu, učiteljice i ljude koji svakog dana rade na tome da izgrade nešto novo.

Na kraju dana ponovo smo svi zajedno, ovog puta na obali reke, uz bogatu večeru koja je bila mnogo prikladnija za bicikliste koji nisu vegetarijanci, jer posle skoro 130 kilometara čak i najstroži principi ishrane mogu nakratko da budu stavljeni na čekanje.

Ali dok se dan završava, misli su već usmerene ka sutrašnjem danu.

Jer sutra neće biti obična etapa.

Sutra nas čeka teren koji nosi Rafino ime.

Mesto koje je dalo smisao čitavom ovom putovanju. Mesto koje želimo da pretvorimo u stvarnost zahvaljujući našim kilometrima, podršci ljudi koji veruju u projekat i radu velikog broja ljudi.

Sutra ćemo tamo stići sa umornim nogama, ali sa svešću da nas je svaki kilometar koji smo do sada prešli doveo korak bliže tom mestu.

🚴‍♂️ Ruote Ardite se nastavlja.

❤️ Sutra, konačno, vozimo prema Rafi.

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