TANI VILLAGE, IL SOGNO È DIVENTATO REALTÀ

Good morning from Cambodia!

Alle 7.30 del 29 settembre, puntuale come sempre, il venerabile monaco Hun, che Giandomenico considera ormai un vero fratello, è arrivato a prenderlo con il suo Tuk Tuk. Prima di partire, una breve sosta al panificio per acquistare i panini destinati ai bambini. Poi, dopo circa mezz’ora di viaggio, l’arrivo a Tani Village, nel comune di Run Ta-ak, provincia di Siem Reap.

Ad aspettare Giandomenico c’erano una cinquantina di famiglie. Non era una semplice visita. Era il momento in cui un sogno, coltivato per mesi, diventava finalmente realtà. La nuova scuola del progetto “New School”, ideato da Giandomenico con LOVE, era pronta ad accogliere i bambini. Mancavano soltanto gli ultimi dettagli: le finestre, che sarebbero state montate a brevissimo, mentre i nuovi banchi stavano già arrivando.

I bambini erano felicissimi.
I genitori trepidanti.

E in mezzo a loro, una comunità poverissima ma straordinariamente dignitosa, capace di accogliere con sorrisi e gratitudine anche quando la vita quotidiana è fatta di enormi difficoltà. A Tani molte famiglie vivono in semplicissime abitazioni costruite con lamiere, spesso rialzate da terra come palafitte per proteggersi dalle grandi piogge. Durante le giornate più calde, il metallo trasmette un calore insopportabile e molte persone sono costrette a dormire sotto la casa, cercando un po’ di sollievo. Eppure, quel giorno, i volti raccontavano soprattutto gioia e speranza.

IL SOGNO DEL SIGNOR LI

Alle origini di questa storia c’è un uomo, il signor Li, oggi scomparso. Per gran parte della sua vita Li ha lavorato quella terra. Non aveva figli, ma considerava i bambini del villaggio come la propria famiglia allargata. Il suo desiderio era semplice e immenso allo stesso tempo: lasciare alla comunità qualcosa che potesse cambiare il futuro delle nuove generazioni. Una scuola. Il progetto prevedeva una struttura di appena 6 × 8 metri, piccola nelle dimensioni ma enorme per il significato che avrebbe assunto per il villaggio.

Sul sito di LOVE, il sogno di Li era stato riassunto con parole che oggi acquistano ancora più forza:

“Non ho figli da lasciare dietro di me, ma posso lasciare un futuro.”

Purtroppo il signor Li è venuto a mancare due mesi prima dell’inaugurazione. A rappresentarlo, in questo giorno così importante, c’era un suo familiare.

UNA SCUOLA PER ROMPERE UN CICLO

A Tani circa il 90% degli abitanti tra i 35 e gli 80 anni non ha avuto la possibilità di studiare. Sono persone che hanno trascorso la vita lavorando la terra, senza poter accedere a un’istruzione di base. Per questo la scuola non è semplicemente un edificio: è una possibilità; è la possibilità per i bambini di imparare a leggere e scrivere, di costruirsi un futuro diverso da quello dei loro genitori e di interrompere un ciclo di povertà che si tramanda da generazioni; è un luogo dove poter immaginare un domani diverso.

DALLE FOTOGRAFIE ALLA SCUOLA

La realizzazione della New School è stata possibile grazie alla solidarietà di tante aziende, persone e all’impegno di LOVE e di chi, nel tempo, ha creduto nel progetto. Il ruolo fondamentale lo ha avuto proprio Giandomenico Palmisano, con la sua passione per la fotografia e con la mostra “Donne”, organizzata a Portobuffolé nel febbraio-marzo 2026. La mostra aveva infatti un obiettivo concreto: trasformare la solidarietà e la sensibilità suscitate dalle immagini in un aiuto reale per i bambini cambogiani e dopo la raccolta delle risorse, il progetto ha iniziato a prendere forma.

Il 18 luglio 2026 sono arrivati i primi materiali e sono iniziati ufficialmente i lavori. Il 23 luglio sono state realizzate le fondamenta; ad agosto sono sorte le colonne, la struttura portante e poi le pareti. Il 24 settembre la “scatola” della nuova scuola era ormai praticamente completata, in attesa degli ultimi dettagli e dell’arrivo di Giandomenico per l’inaugurazione. Quello che insomma fino a pochi mesi prima era soltanto un progetto, oggi è un edificio vero e soprattutto è una scuola piena di bambini che aspettano di entrarci.

UNA STORIA CHE CONTINUA

Quella tra Giandomenico, il venerabile Hun e le comunità cambogiane non è una collaborazione nata oggi: negli anni precedenti aveva già contribuito alla realizzazione di una biblioteca, attraverso il progetto “Occhi Gentili” del 2023, e di un’aula informatica, con il progetto “Piccolo Budda” del 2019, oltre a numerose altre piccole azioni realizzate direttamente sul territorio.

È una solidarietà fatta di presenza, di relazioni e di continuità, non soltanto una donazione ma un rapporto umano che negli anni è diventato sempre più forte.

Hun lo dice spesso a Giandomenico con una frase che ormai è diventata quasi una firma del loro rapporto: “Big love, my old Brother.”

E questa volta è Giandomenico a voler rispondere.

Big love.

Big love per il venerabile Hun e per la sua straordinaria organizzazione.

Big love per tutti coloro che hanno donato e reso possibile questo progetto.

Big love per il ricordo del signor Li, che ha lasciato alla sua comunità qualcosa che continuerà a vivere molto più a lungo di lui.

E soprattutto big love per questa comunità poverissima, ma dignitosa, sorridente e capace di guardare al futuro con speranza.

A Tani Village una scuola oggi apre le sue porte.

Ma quello che davvero si inaugura è molto più grande: la possibilità di un futuro diverso per tanti bambini.

Il sogno di un uomo è diventato il sogno di un’intera comunità.

E ora, finalmente, quel sogno può cominciare.

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