LA DEA KALI A CAVALESE

Sì è tenuta giovedì 28 maggio  a Cavalese la presentazione del libro del prof. Ermanno Visintainer e del dott. Giorgio Martini dedicato all’antico rito sacro del massaggio tantrico per la liberazione del corpo e dello spirito. La serata è stata organizzata dall’Associazione ION in collaborazione con la Biblioteca di Cavalese e LOVE. Numeroso, ma soprattutto interessato il pubblico presente, tra cui anche il Sindaco dott. Carlo Betta.

Dopo una breve presentazione da parte di Loretta Corradini, che ha parlato del suo gruppo focalizzato sul benessere, la crescita interiore e la consapevolezza ha preso la parola la Dott.ssa Patrizia Gilmozzi, nota oculista, assessore per le politiche alla Salute del Comune di Cavalese, che
è stata in Kerala e pertanto conosceva  bene il messaggio keralese.

Nessuno meglio di lei poteva spiegare che in un mondo che ha urgente bisogno di guarigione – fisica, emotiva e collettiva – questo libro è soprattutto un percorso: Kali è archetipo di liberazione dai condizionamenti, dai traumi, dalle paure profonde, il suo massaggio aiuta a sciogliere blocchi,
risvegliare l’energia vitale e riconnettersi con la parte più autentica di sé e non è quindi solo una guida tecnica e spirituale ma un invito ad abbracciare il cambiamento, a lasciar andare ciò che ci opprime e a ritrovare la forza del corpo come spazio sacro.

La qualità è garantita dalla presenza del prof. Ermanno Visintainer, un vero Ponte tra culture, lingue e sensibilità, e del dott. Martini, studioso nel campo medico e scientifico.
Questo spirito di liberazione e rispetto per la dignità umana e i sentimenti di stima e amicizia legano profondamente il libro alle attività di LOVE, associazione nata da un gruppo di amici e impegnata nella solidarietà internazionale, nella difesa dei diritti umani e delle libertà dei popoli, impegnata nel promuovere un’idea di cura che non si limita al singolo, ma si estende alle comunità e al pianeta.

Il Massaggio della Dea Kali diventa così anche uno strumento politico e poetico: un modo per riportare il corpo al centro, per guarire le ferite invisibili, e per sostenere – attraverso la pratica – il cammino verso un mondo più giusto, consapevole e libero.

Un grazie all’Associazione ION , alla dott.ssa Patrizia Gilmozzi, al Sindaco di Cavalese  ed a tutti quanti hanno partecipato all’evento.

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