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CS “R.CARLOMAGNO”

Obiettivo: ammodernare, completare e rendere fruibile gli spazi esterni della scuola superiore di Kostajinica in Republika Srpska

PREMESSA AMBIENTALE E MOTIVAZIONALE

Lo sport come strumento di sviluppo personale e benessere

Promuovere lo sport nelle scuole significa innanzitutto investire nella salute fisica e mentale dei giovani. Lo sport migliora la salute cardiovascolare, la forza muscolare, riduce lo stress e l’ansia, e favorisce il benessere emotivo. Inoltre, l’attività fisica regolare aiuta a sviluppare l’autostima, la concentrazione e l’impegno scolastico: La partecipazione a sport scolastici migliora infatti l’autostima e aiuta gli studenti a sentirsi parte della comunità scolastica. L’esperienza sportiva alimenta inoltre lo spirito di squadra, la leadership, la disciplina e la risoluzione di problemi.

Sport e competenze per la vita: resilienza, cittadinanza, regolazione emotiva

Numerosi studi evidenziano come programmi sportivi nelle scuole favoriscano lo sviluppo di competenze fondamentali come l’autoregolazione emotiva, il senso di empowerment, il pensiero critico e la cittadinanza globale. In contesti post-conflittuali, lo sport ha inoltre dimostrato di proteggere i giovani da traumi e favorire la speranza: in Angola, ad esempio, i giovani coinvolti in sport strutturati, dopo periodi di conflitto, erano più fiduciosi nel futuro, con migliorate capacità di cooperazione e gestione dei conflitti.

Sport, coesione sociale e riconciliazione

Lo sport è un linguaggio universale capace di abbattere barriere etniche, culturali e linguistiche: offre uno spazio neutrale dove bambini e comunità possono interagire in modo positivo, al di là del passato conflittuale. Il progetto Open Fun Football Schools, lanciato nel 1998 in Bosnia-Erzegovina, ne è un esempio lampante. Questo programma ha portato centinaia di scuole di calcio, coinvolgendo migliaia di bambini e allenatori volontari, facilitando la creazione di “spazi di gioco” non politicizzati, dove la semplicità del divertimento attraverso il calcio favorisce relazioni di pace, fiducia e coesione. Anche Peace and Sport, un’organizzazione internazionale, ha sviluppato numerosi progetti in regioni segnate da povertà e conflitti — tra cui programmi in Africa dei Grandi Laghi e campi profughi in Giordania — per utilizzare lo sport come strumento di costruzione della pace.

Sport, istruzione e diritti umani

Secondo l’UNESCO, lo sport contribuisce agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, in particolare alla salute (Goal 3) e all’istruzione inclusiva (Goal 4). Assicura che “i bambini e i giovani, attraverso lo sport, apprendano valori chiave come il fair play, la cooperazione e la tolleranza”. Un programma in Nepal, promosso da UNICEF, ha dimostrato come lo sport scolastico possa proteggere le ragazze dalla pressione del matrimonio precoce: “Devo concentrarmi sullo sport. Allora non si parla tanto del matrimonio” afferma una studentessa.

Scuole come luoghi di guarigione e coesione dopo il trauma

In contesti dove il trauma ha segnato le giovani vite, l’istruzione svolge un ruolo terapeutico, stimolando la resilienza e favorendo l’integrazione sociale. Le scuole possono offrire supporto psicosociale e percorsi di apprendimento attivo per aiutare gli studenti a riacquistare fiducia e costruire relazioni di fiducia. Integrando lo sport nei programmi scolastici e includendo interventi socio-emotivi, si promuove la sicurezza interna ed esterna dell’ambiente scolastico, fondamentale per la ripresa dopo il conflitto.

Sport: equilibrio tra potenzialità e precauzioni

Mentre lo sport offre numerosi vantaggi, gli esperti segnalano che la sua implementazione non è priva di rischi: può infatti contribuire ad accentuare la competizione, l’esclusione, o alimentare forme di nazionalismo o aggressività. Per questo, è fondamentale l’esperienza pluriennale che la nostra associazione ha con la scuola e i progetti realizzati in passato, perché ci assicurano che i programmi sportivi siano progettati con cura, consapevolezza e sensibilità al contesto storico, culturale e politico del territorio, in modo da sostenere davvero lo sviluppo e la pace.

APPROFONDIMENTO

Perché lo sport nelle scuole di Kostajnica  può fare la differenza

  • Contesto post-conflitto: Kostajnica, come molte zone bosniache, porta ancora i segni della guerra. Lo sport scolastico può diventare un veicolo per superare divisioni storiche, generare nuovi contatti e promuovere fiducia reciproca, soprattutto tra giovani che non hanno vissuto direttamente la guerra.
  • Investimento poco costoso e ad alto impatto: Come sottolinea PCDN Global, “lo sport di base è estremamente conveniente” e può generare cambiamenti sostenibili a basso costo, utilizzando spazi e attrezzature semplici e risorse locali.
  • Costruire competenze per la pace e la cittadinanza attiva: Attraverso lo sport scolastico, i giovani acquisiscono capacità come leadership, lavoro di squadra, rispetto delle regole e gestione dei conflitti — tutti pilastri della convivenza democratica e della costruzione di una società civile solida.
  • Supporto alla salute fisica e mentale: In aree dove i servizi socio-sanitari possono essere carenti o frammentati, lo sport come parte integrante dell’offerta scolastica funge da prezioso strumento preventivo e di sostegno emotivo.

IL COMUNE DI KOSTAJNICA

Il Comune di Kostajnica è un piccolo comune situato nel nord-ovest della Repubblica Srpska. Si trova sulla riva destra del fiume Una, al confine tra la Repubblica Srpska e la Croazia. È stato fondato nel 1995 ed è uno dei più recenti comuni della Repubblica Srpska. Copre un’area di 132 chilometri quadrati, situata a metà strada tra i comuni di Kozarska Dubica e Novi Grad (25 km da ciascuno). Secondo il censimento della popolazione del 2013, Kostajnica conta 5.977 abitanti, prevalentemente serbi e bosgnacchi. Purtroppo, a causa della forte emigrazione verso i paesi dell’Unione Europea, il numero di residenti diminuisce di giorno in giorno. Grazie al clima favorevole, i boschi del comune di Kostajnica sono ricchi di castagni, dai quali deriva il nome della città. Nelle zone rurali, la popolazione è composta prevalentemente da agricoltori, allevatori e apicoltori. Kostajnica dispone di un’industria tessile e della lavorazione del legno, orientata principalmente ai mercati esteri. Nel comune sono presenti numerose istituzioni importanti: scuola elementare, scuola secondaria, ospedale, stazione di polizia, biblioteca comunale, sede della società forestale, ufficio della compagnia elettrica Elektrokrajina, azienda di servizi pubblici, dipartimento per il lavoro sociale, ufficio per l’impiego, organizzazione turistica, stazione radiofonica, ecc. — tutte necessarie per la vita quotidiana dei cittadini. Negli ultimi anni, il comune è stato colpito da tre gravi catastrofi naturali. Nel 2014 e nel 2019 è stata sommersa da inondazioni fluviali e pluviali che hanno causato ingenti danni agli edifici residenziali, agli edifici pubblici, alle infrastrutture di trasporto e alla rete idrica. Dopo le inondazioni si sono verificati anche diversi smottamenti. Nel dicembre 2020, un potente terremoto con epicentro a Petrinja, in Croazia, ha provocato danni enormi per milioni di euro. Ancora oggi, a quattro anni di distanza, il comune è in fase di ricostruzione, ma permangono diversi problemi infrastrutturali e su alcuni edifici di cruciale importanza.

Alcuni fatti importanti sulla scuola secondaria di Kostajnica

Prima della guerra civile in Bosnia, il comune di Hrvatska Kostajnica e quello di Kostajnica erano un unico comune, situato sulle due sponde del fiume Una. Tuttavia, a causa della guerra, il comune si divise lasciando molte istituzioni importanti sull’altra riva del fiume, in un paese straniero, rendendo la vita quotidiana dei residenti di Kostajnica estremamente difficile. Una delle istituzioni rimaste nella municipalità di Hrvatska Kostajnica, in Croazia, fu la scuola secondaria. Dall’inizio della guerra, dopo aver terminato la scuola elementare, gli studenti di Kostajnica furono costretti a proseguire gli studi in uno dei comuni vicini: Novi Grad, Prijedor o Kozarska Dubica. Dopo che Kostajnica ottenne lo status di comune, la fondazione di una scuola secondaria divenne necessaria per l’aumento del numero di adolescenti. Così, nel 1995, fu avviata l’iniziativa per istituire una scuola secondaria a Kostajnica. Con decisione del governo della Repubblica Srpska, nel marzo 1996 venne fondata la scuola secondaria di Kostajnica. A causa della mancanza di una sede adeguata, le lezioni si tenevano nella scuola elementare “Petar Mećava” in terzo turno, con una durata delle lezioni di 35 minuti. Quest’anno la scuola celebra il suo 30º anniversario dalla fondazione. Nel 1997 fu scelto il sito per la costruzione della scuola secondaria e venne posata la prima pietra. La costruzione fu interamente finanziata dal governo della Repubblica Srpska e durò meno di due anni. Il 6 ottobre 1999 si svolse la cerimonia di apertura della scuola secondaria, che rese finalmente possibile l’istruzione degli studenti direttamente a Kostajnica. Purtroppo, da allora il numero di studenti è in continuo calo, a causa del fenomeno dell’emigrazione all’estero. Nel 2006 partì l’iniziativa per la costruzione della palestra scolastica. L’85% dei costi fu finanziato dal governo della Repubblica Srpska e il resto dal comune di Kostajnica. Ciò rappresentò un grande traguardo, considerando che solo un terzo delle scuole secondarie della Repubblica Srpska dispone di una propria palestra, mentre le altre utilizzano palazzetti dello sport cittadini o le palestre delle scuole elementari.

Nel cortile della scuola furono realizzati un campo da basket e un campo da calcio. Durante il concorso scolastico su democrazia e diritti umani, nell’anno scolastico 2005/2006, gli studenti della scuola secondaria di Kostajnica vinsero il primo premio, ottenendo i fondi necessari per la costruzione di un campo da tennis, completato nel 2006. Oggi però queste strutture, seppur ancora utilizzabili, risultano deteriorate e necessitano urgentemente di ricostruzione e modernizzazione.

Attualmente la scuola secondaria di Kostajnica conta 130 studenti, suddivisi in otto classi (due per ogni anno di corso), e 31 membri del personale. Gli studenti sono formati in due indirizzi: sanitario (farmacisti e odontotecnici, e dall’anno prossimo anche tecnici sanitari) ed elettrotecnico (tecnico informatico, tecnico IT e tecnico multimediale). Gli studenti della scuola secondaria di Kostajnica hanno ottenuto grandi successi in numerose competizioni scolastiche, regionali e statali, distinguendosi in particolare nello sport. Nel maggio 2014 e nel luglio 2019 il comune di Kostajnica fu colpito da alluvioni che danneggiarono gravemente il campo da tennis della scuola. L’acqua raggiunse anche la palestra, ma grazie al rapido intervento non si registrarono danni significativi.

Alla fine del 2020, un terremoto di magnitudo 6,3 della scala Richter, con epicentro a Petrinja (Croazia), a 30 km da Kostajnica, causò danni ingenti alle infrastrutture e a numerosi edifici pubblici e privati, stimati in circa 5 milioni di euro. La scuola secondaria subì danni considerevoli: due muri del secondo piano crollarono danneggiando parte del tetto, crollò la tettoia dell’ingresso posteriore e i pannelli in vetro rinforzato degli altri ingressi furono gravemente lesionati. Tutti i muri dell’edificio presentavano crepe, un pilastro di sostegno in soffitta si spezzò, quattro camini e il controsoffitto del corridoio e del terzo piano crollarono. La biblioteca scolastica fu dichiarata inagibile. Anche la palestra fu resa inutilizzabile: tutte le superfici in vetro andarono in frantumi, le assi del pavimento si sollevarono e le giunture portanti furono compromesse. 

Il Ministero dell’Istruzione e della Cultura della Repubblica Srpska non intervenne mai nel finanziamento della ricostruzione. Il comune di Kostajnica stanziò rapidamente 5.000 euro per consentire agli studenti di riprendere le lezioni, ma la cifra era insufficiente. La più grande donazione arrivò dal Cantone di Sarajevo, con 25.000 euro, che permisero di riparare i danni più gravi all’edificio e garantire lezioni in sicurezza. Tuttavia, la palestra rimase inutilizzabile fino a giugno 2023, quando fu completamente ricostruita grazie alla nostra organizzazione e al contributo della Regione Autonoma Trentino Alto Adige – Sudtirol, la palestra è stata completamente ricostruita.

Tuttavia, restano ancora da ristrutturare e modernizzare le strutture sportive esterne.

Oggi, grazie alle donazioni di cittadini, istituzioni e organizzazioni umanitarie, la scuola è un luogo sicuro e accogliente per studenti e personale. È però essenziale che in un prossimo futuro vengano ricostruite le strutture sportive esterne (campo da calcio, da basket e da tennis) e che le aule di indirizzo sanitario vengano dotate di attrezzature moderne.

LA RICHIESTA DI AIUTO DELLA SCUOLA

STATO ATTUALE

La veduta aerea della scuola (a destra degli edifici si possono notare i campi da basket e da calcio che necessitano l’ammodernamento); sotto: la foto dei due campi ad altezza uomo.

COME CONTRIBUIRE:

Puoi contribuire al CENTRO SPORTIVO “RAFFAELE CARLOMAGNO” così:

  • tramite bonifico, all’iban IT31F0306912080100000011273 intestato a “LOVE onlus” con la causale “CS RAFFA” (il bonifico è deducibile dal reddito)
  • tramite paypal e carte di credito cliccando sul link : http://paypal.me/LOVEonlus
  • in contanti a: Verona, Treviso, Trento, Busto Arsizio, Torino, Lodi contattaci: beloverevolution@gmail.com

TIMELINE

Kostajnica, 17 ottobre 2025

Oggi abbiamo ufficialmente inaugurato l’inizio del progetto del Centro Sportivo insieme alla dirigente scolastica della scuola, Jelena Jaćimović, e il sindaco di Kostajnica, Nikola Janjetović. E’ stata una cerimonia semplice, ricca di sorrisi ed emozioni. Il progetto inizia a prendere forma!

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