Nel cuore del villaggio di Tany, nel comune di Run Ta-ak, provincia di Siem Reap, sorge un terreno di 45 × 75 metri che per decenni è rimasto silenzioso, coltivato con fatica e speranza. Su quella terra semplice, il signor Li, oggi 79enne, ha trascorso la maggior parte della sua vita.
Non ha figli, ma ha sempre considerato i bambini del villaggio come la propria famiglia allargata.
Il suo più grande desiderio, prima di lasciare questo mondo, è uno soltanto: donare alla comunità una scuola che possa cambiare il destino delle nuove generazioni.
La struttura prevista, una scuola di 6 × 8 metri, sarà piccola nelle dimensioni ma immensa nel significato.
Perché a Tany, circa il 90% degli abitanti dai 35 agli 80 anni non ha potuto studiare. Sono donne e uomini che ogni giorno lavorano la terra sotto il sole, senza aver mai avuto l’opportunità di leggere, scrivere o accedere a un’istruzione di base. La loro vita è stata fatta di sacrifici, di distanza dai sogni, di assenza di possibilità.
Ma i loro figli possono avere un futuro diverso.
Una scuola nel villaggio significa speranza, significa dignità, significa rompere un ciclo di povertà che dura da generazioni. Significa dare ai bambini di oggi la possibilità di diventare adulti capaci, consapevoli e liberi; dare alle famiglie una luce nuova per guardare al domani; dare all’intera comunità una possibilità concreta di rinascita.
Il sogno del signor Li è un esempio di altruismo raro:
“Non ho figli da lasciare dietro di me,” ha detto, “ma posso lasciare un futuro.”
Per realizzare questa scuola abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Ogni donazione, anche la più piccola, si trasforma in mattoni, libri, banchi, finestre che si aprono verso il futuro.
Ogni contributo diventa un atto di amore verso una comunità che chiede solo un’occasione per crescere.
Con il tuo aiuto, il sogno del signor Li può diventare realtà.
Insieme possiamo costruire una scuola.
Insieme possiamo costruire un futuro.
Negli anni scorsi la collaborazione sviluppata con il venerabile monaco Hu grazie al buon cuore dell’amico Giandomenico Palmisano ha già permesso la realizzazione di una biblioteca (progetto Occhi Gentili – 2023) e di un’aula informatica (progetto Piccolo Budda – 2019) oltre a diverse altre microazioni portate avanti direttamente sul territorio visitato regolarmente da Giandomenico.





Come per le due precedenti azioni solidali, anche questa volta a sostenere e ad accompagnare il progetto NEW SCHOOL è una mostra delle straordinarie foto di Giandomenico Palmisano, che questa volta sarà dedicata alle donne.
Un tributo a tutte le donne, in particolare alle donne dei paesi del terzo mondo che sono l’ asse portante dell’economia delle famiglie con il loro lavoro. Il fine di questa mostra è ricordare le grandi sofferenze del popolo della Cambodia, provocate dal genocidio di Polpot perpetrato dai Khmer rossi dal 1975 al 1979. Si stimano oltre un milione di morti, dati certi non ce ne sono. Creare “l’anno zero” per cancellare il passato e iniziare un’economia senza moneta, ritornando al baratto, ha determinato una storia tragica per il popolo cambogiano. Una sorta di palingenesi dai toni messianici ed apocalittici: una vera follia ha portato fame e povertà.
Dobbiamo ricordare questa tragedia e possiamo farlo anche tendendo la mano alle generazioni dei sopravvissuti. In occasione della precedente mostra “Occhi Gentili” grazie alla raccolta di offerte spontanee si è potuto creare un edificio scolastico a piccoli cambogiani, orfani e poveri, che studiavano sotto una copertura di eternit, tronchi di albero sostituivano le poche sedie.
Con questa esposizione abbiamo come obiettivo la donazione di un ulteriore edificio scolastico per i piccoli cambogiani in un altro distretto di Siem Reap.
La mostra si terrà da sabato 14 febbraio a domenica 8 marzo 2026 presso il museo di “Casa Gaia da Camino” Via Businello, 5, 31040 Portobuffolè TV